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What If #6 – L’Esule e il Criminale

da Feb 28, 2023Lo Spazioporto Galattico

Continua da What If #5 – I Jedi Corrotti


Tutto ciò avviene dopo lo scontro tra A’Sharad Hett ed Obi–Wan Kenobi nel fumetto Legacy, con la sconfitta del primo.

A’Sharad Hett aveva perso, e tutte le sue speranze se n’erano andate: voleva guidare i Tusken a reclamare Tatooine, Kenobi si era messo in mezzo e aveva impedito che l’ex Jedi arrivasse al potere.

Ora, anche coloro che lo avevano accolto, lo avevano rifiutato e camminava nel deserto senza meta in pieno giorno, in preda ad una forte tempesta e con un braccio mozzato.
Voleva raggiungere lo spazioporto più vicino per prendere una nave e andarsene da Tatooine.

Camminò per chilometri e chilometri senza vedere nulla fino a quando non perse le forze: si inginocchiò dapprima per poi cadere in avanti e perdere conoscenza.

La tempesta si mosse lontano dalla posizione di Hett e la notte prese posto del giorno, le stelle brillavano nel cielo e il corpo dell’ex Jedi era coperto da sabbia, tanto che senza una vista ben accorta nessuno se ne sarebbe accorto. D’un tratto, in quel punto, arrivò una nave Mandaloriana nera e rossa, la quale atterrò a quaranta metri da Hett.

Mentre la navetta atterrava, Hett aprì gli occhi. Cercò di capire chi stesse arrivando ma la stanchezza vinceva su di lui.

Risvenne.

A’Sharad Hett

Dalla nave uscirono sei soldati Pyke e un uomo incappucciato con un abito nero, gambe cibernetiche, cappuccio abbassato, collana d’argento e una spada laser attaccata alla vita.

Camminò fino a raggiungere Hett e fece cenno ai Pyke di circondarlo.

L’ex Jedi, però, non si rialzava.

– Tiratelo su! – disse l’incappucciato.

Due Pyke si misero ai suoi lati e lo sollevarono, osservando di come fosse senza un braccio, il destro.
L’incappucciato si girò e portarono Hett sulla nave, lasciando i deserti di Tatooine. Sedutosi vicino alla cabina di pilotaggio, disse al droide pilota.

– Immetti le coordinate per Dathomir! –

La nave entrò nell’iperspazio. Quando uscirono, la nave era nei pressi del pianeta dove vivevano le Sorelle della Notte e si diresse proprio nell’area dove sorgeva il tempio.

Atterrò dinanzi alle rovine ed Hett, che era stato messo su una capsula medica, fu scortato dai Pyke e dall’incappucciato.

Entrativisi i Pyke presero il corpo dell’ex Jedi e lo misero a terra, attendendo che l’incappucciato lo raggiunse.

Allungò il braccio sinistro e attrasse a sé una boccetta di colore verde, chiusa con un tappo di sughero. L’aprì e fuoriuscì uno spettro, anch’esso di colore verde, che fluttuò sopra le teste dei presenti per poi espandersi e circondare il corpo di Hett, sollevandolo.

In quegli istanti lo spettro ricostruì l’arto mozzato e rese Hett più corpulento; infine entrò direttamente nel corpo dell’ex Jedi dal naso e fece in modo che il corpo s’appoggiasse a terra.

L’incappucciato, a quel punto, lasciò vicino al corpo la spada laser a doppia lama che era di Savage Opress, ucciso da Darth Sidious su Mandalore.

L’incappucciato volse le spalle all’ex Jedi e fece cenno ai Pyke di avvicinarsi; ciò, però, era una trappola: A’Sharad Hett si svegliò e, preso dall’ira e resosi conto che aveva a disposizione la spada laser a doppia lama, emanò le doppie lame e uccise i seguaci dell’incappucciato per poi andargli incontro.

Quest’ultimo prese la sua spada, anch’essa a doppia lama.

A’Sharad mosse qualche colpo verso il suo avversario e questo, ad un certo punto, lo sollevò con la forza e cominciò a soffocarlo.

In quell’istante alzò il cappuccio, mostrando il suo volto: era uno Zabrak il cui volto era pieno di tatuaggi neri e rossi.

Darth Maul! – disse Hett.

– Prima ero Darth, ora sono solo Maul! – rispose lo Zabrak, quasi infastidito.

Continua

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