Critica alla Regola dei Due

da Gen 3, 2023Le Ultime

La Regola dei Due, come saprete, è uno dei fondamenti della dottrina Sith e ne sentiamo parlare per la prima volta in Episodio I, durante il funerale di Qui-Gon:

Yoda: Sempre due ci sono, né più, né meno: un maestro, e un apprendista.
Mace Windu: Ma quale è stato ucciso? Il maestro, o l’apprendista?

Ma in cosa consiste? La risposta è molto semplice:

Ci possono essere solo due Sith nella galassia; un maestro e un apprendista.

Prima di andare a criticare questo aspetto della dottrina Sith, analizziamo in dettaglio questa regola formulata dal Signore dei Sith Darth Bane.

Darth Bane è vissuto mille anni prima dell’inizio delle Guerre dei Cloni, durante la guerra fra Jedi e Sith. La dottrina Sith è incentrata sulla forza e la ricerca del potere, e nessuno vieta ad un Sith di ucciderne un altro per ottenere suddetto potere.

Questa visione ha portato diverse guerre civili all’interno dell’Ordine Sith, le quali, unite anche alla guerra contro i Jedi, hanno portato alla distruzione stessa dell’Ordine, lasciando solo Darth Bane come sopravvissuto.

Darth Bane

Bane, allora, istituisce la Regola dei Due, che non toglie la violenza intrinseca della dottrina Sith, ma la sposta verso un obiettivo: diventare maestro.

E come fa l’apprendista a diventare maestro? Uccidendolo.

Un maestro Sith prende qualcuno come apprendista, questo poi imparerà tutto ciò che può e, alla fine, proverà ad uccidere il maestro; se riesce nell’impresa diventa egli stesso maestro, altrimenti sarà il maestro ad uccidere l’apprendista, dimostrando che non era degno del titolo di Signore dei Sith.

Ed è proprio qui che nasce la mia critica. Il maestro, giustamente, non vuole morire; ne consegue che egli non sia realmente interessato alla trasmissione della conoscenza, ma solo alla sua stessa sopravvivenza.

Al contrario l’apprendista non sarà interessato ad apprendere il più possibile, ma ad apprendere ciò che gli serve, ciò che gli basta, per uccidere il maestro. In fondo, che senso ha aspettare una vita intera per la conoscenza totale se poi non diventerai mai un Maestro Sith? Un Sith vuole il potere prima di tutto.

Le conseguenze di questo ragionamento sono di facile intuizione: alcuni insegnamenti andranno perduti, poiché il maestro si conserverà qualche trucchetto per poter uccidere l’apprendista quando sarà il momento; ma se l’apprendista uccide il maestro, questi trucchetti andranno comunque perduti. É inevitabile.

Ed è successo: Darth Sidius non conosce il metodo per la manipolazione dei midichlorian per creare la vita di Darth Plagueis e cercherà questo segreto per tutta la vita. Palpatine, infatti, uccide Plagueis prima che lui possa insegnarglielo.

Da questo punto di vista i Jedi sono molto più “sapienti” dei Sith, poiché loro tramandano la conoscenza per il puro gusto della conoscenza stessa. Un maestro Jedi vorrà che il suo apprendista sia pari se non più sapiente di lui, e ne sarà contento una volta che diventerà Cavaliere; ma un maestro Sith è terrorizzato da un allievo pari se non più potente di lui.

La Regola dei Due ha permesso ai Sith di continuare ad esistere per un altro millennio, ma, come abbiamo visto, non è eterna: il loro sapere viene inesorabilmente eroso col passare degli anni, come una pietra di un torrente che viene consumata dall’acqua, fino a che non sarà nullo in confronto a quello dei Jedi. A lungo andare sarebbe stata proprio la Regola dei Due a distruggere i Sith, se Anakin non avesse ucciso Palpatine alla fine de Il Ritorno dello Jedi.

Voi che ne pensate? Diteci la vostra nei nostri social!

Ah! Se vi interessano i Sith, vi consigliamo questo articolo: Le spade rosse dei Sith.

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